mercoledì 18 dicembre 2013

Regali DIY....(tutti insieme)..."GRAAAAAZIE PINTEREST!!!"

A me questo periodo dell' anno piace...tantissimo!
Anche e soprattutto ora che va di moda il cinismo pre festa.
Non hanno voglia nemmeno di addobbare l' albero e odiano lucine e l' aria festosa
e lo dicono...
ogni due secondi.
ECCHEPPALLE! :D
In questa foto bruttissima potete ammirare il nostro albero, che tra bambina e gatti è stato rifatto circa 3/4 volte
Da parte mia quest' anno, che è il primo Natale della Muzzolina, ho fatto l'albero il 29 di Novembre.
Stare seduti sul divano a guardare Nemo sotto la luce allegra delle luccioline dell' albero per me non ha prezzo.
Cancella anche lo stress da regalo, le strade intasate di traffico e la città blindata.
E pazienza se non ho ancora comprato nemmeno un regalo il 17 di Dicembre...oddio...forse così, scritto nero su bianco, un pochino di ansia mi viene...
Vabbè però ho una buona scusa, insieme a lavoro, cucina, Lui, Muzzolina, amici, feste...devo organizzare anche un matrimonio...IL NOSTRO MATRIMONIO!
MA, ne parlerò in seguito...moooooooolto a lungo...
(ATTENZIONE: LA QUI PRESENTE DICHIARAZIONE POTREBBE ESSERE INTESA COME UNA MINACCIA)
Per adesso mi limiterò a copiarvi da Pinterest, trovate tutti i link nella mia bacheca, alcune idee salva regalo dell' ultimo minuto che mi sono piaciute tanto.
I Regali in barattolo!Per me una genialata!Per più di un motivo, sono low cost, sono facili da realizzare, si possono decorare ma NON IMPACCHETTARE, perchè dovete sapere che io sono la negazione fatta persona a impacchettare qualsiasi cosa!
Questo è un esempio di cosa possiamo metterci dentro, il necessaire per una fantastica zuppa, gli ingredienti per fare i biscotti, il preparato per il vin brulè o la cioccolata calda...insomma a patto che siano ingredienti secchi va bene tutto quel che vi suggerisce la fantasia.
Il barattolo si può decorare con nastrini, palline di natale, e non dimentichiamo di aggiungere un piccolo omaggio a tema, per esempio nel barattolo del preparato per biscotti possiamo legare con un cordino una formina a tema natalizio, oppure un bel mestolo per la cioccolata calda.
Si possono completare con targhette colorate, magari disegnate dai bambini e ovviamente dobbiamo corredare il tutto dalle ricette o dalle istruzioni su come usare il nostro piccolo dono.
Se possedete un pirografo i mestoli possono essere facilmente personalizzabili...
Con un pennarello da ceramica e una semplice tazza bianca si può creare un regalo fantastico per chi amiamo
Fimo, un vecchio centrino e una formina e possiamo creare bellissimi ciondoli di sicuro effetto.
Quindi buon lavoro ritardatari (come me)...per gli auguri ci sentiamo poi!

mercoledì 4 dicembre 2013

La pasta fatta in casa

Negli ultimi anni la vita mi è cambiata…molto…e decisamente in meglio!
Adesso ho Lui che mi dorme accanto, e la piccina che…vabbè, a volte mi dorme accanto anche lei, pur con tutti i buoni propositi del mondo.
Sapete quelle cose che si dicono prima di stringerli DAVVERO tra le braccia, quando sono ancora piccoli fagiolini nella pancia?
“Dormirà da subito in camera sua!”
“Non gli darò da mangiare schifezze!”
Ecco, il farla dormire nel suo lettino è stata una di quelle regole ferree che siamo stati ligi nel seguire da subito. La Dharma non aveva nemmeno dieci giorni che già riposava beata nella sua cullina tonda, dormiva tutta la notte, lei riposava e noi riposavamo. Perfetto!
Sì, ma poi succede che crescendo, sempre più spesso arrivano mille piccoli intoppi, i dentini, un brutto sogno, il semplice bisogno di contatto con il babbo e la mamma e così borbottando tra te e te caracolli alla cullina, sposti il velo, il coniglietto-da-nanna, la acchiappi e torni sempre con andatura barcollante verso il tuo letto per poi “svenire” dal sonno, tutti e tre abbracciati.
Ci sono quelle piccole regole che ti sei dato e che è un piacere trasgredire, come appunto, quando mangi qualcosa di fantasticamente godurioso e gliene infili un pezzetto in quella boccuccia implorante. (oh, senza esagerare eh!?)
Vedere quegli occhietti illuminarsi di gioia complice, che sembra dire “cavoli mamma, che roba buonissima che è!sei troppo forte!”.
E tu ti senti davvero forte, invincibile…sei esattamente dove vorresti essere.
Per fortuna ci sono cose rassicuranti e facili, che ti danno la dimensione della vita che fai, cucinare è una di queste
- Lo sai perché mi piace cucinare?
- No, perché?
- Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte l'impasto si addensa: è un tale conforto!

Questa è una citazione dal film Julie e Julia con Amy Adams e Meryl Streep, se amate la cuisine guardatelo.
Mi piace perchè mi rispecchia, quando tutto fuori è stato stressante e poco vicino al mio sentire, zacchete, torno a casa e cucino, tutto si ridimensiona e si colora.
E' vero, nella vita ci sono cose a volte complicate e difficili, ma spesso lo sembrano soltanto, se inizi ti rendi conto che invece sono facili, mi viene in mente la pasta fatta in casa, come facevano le nostre nonne.
A noi nuove generazioni sembra una cosa complicatissima, non la fa nessuno, la pasta si compra, invece è una gioia che non dovremmo negarci ogni tanto.
Si prende un uovo a testa, più uno per l'ospite, 100 gr. di farina di grano tenero e acqua quanto basta, io ci metto anche un pizzico di sale.
Si lavora tutti gli ingredienti fino ad avere una bella palletta omogenea.
Il segreto è avvolgerla in un tovagliolo umido perchè si secca molto facilmente.
Si lascia riposare 20/30 minuti e si inizia a stenderla
Io ho rubato, hem, ereditato dalla mamma questa macchinetta stendipasta,tanto a lei non piace cucinare, alle volte è difficile credere che si abbia dei geni in comune! ;D
La macchinetta è fenomenale, si può impostare lo spessore di pasta e ci si possono ricavare tagliatelle, sfoglia e tagliolini.
Però anche con la macchinetta è bene ripassare la sfoglia su un tagliere di legno, perchè conferisce alla pasta la rugosità migliore per trattenere il sugo.
Credo che durante le feste sia un buon momento per provare...che dite?
Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura. Ma soprattutto divertiti.
Julia Child

mercoledì 27 novembre 2013

I segreti della Schiacciata

Avete presente quando c'è un qualcosa che vi piace un sacco ma che non vi viene mai veramente bene?
Ecco...la cosa da mangiare a cui non riesco a dire mai di no è la Schiacciata, bella salatina e unta...non direi mai basta!
Ed è proprio la Schiacciata il mio osso duro in cucina, non mi era mai venuta davvero, davvero buona. Venivano fuori queste focaccine unte e poco lievitate, dure come il porfido.
Ebbene, voi volponi avrete notato che sto parlando al passato...SIIII, perchè proprio in questo momento sto sbocconcellando il mio ennesimo pezzo di Schiacciata!
OLE' OLE'
Avevo letto su internet centinaia di ricette ma nessuna mi soddisfaceva a pieno e i risultati non erano incoraggianti, e il povero Lui si è mangiato non si sa quanta robaccia non lievitata bene.
Poi, come al solito, ho fatto di testa mia e ho unito a spizzichi e bocconi gli svariati consigli che ho letto e sentito ed Eureka...eccola!
E' LEI!
Partendo da pochi assiomi vado a riassumere cosa ho imparato:
- La pasta troppo oliosa non lievita
- La pasta troppo salata non lievita
- Se la Schiacciata la si fa con la Pasta Madre ci vuole taaaaanta pazienza
Vi racconto come ho fatto, le dosi sono un po a occhio, perchè se non si è capito sono un po caotica e mi resta stretto il concetto di 33,3 gr. di acqua.
Ingredienti:
- un pugno di Pasta Madre rinfrescata da qualche ora
- acqua calda q.b.
- Olio Evo 2/3 Cucchiai non barate...l'olio ci vuole di quello "bono"
- 2 pizzichi di sale
- Farina 00 q.b.
- Salamoia (acqua, pochina e sale, tanto)
Passaggi:
Si scioglie la PM con un bicchiere circa di acqua calda e si lascia riposare una mezz'oretta.Si aggiunge l' olio, il sale e si lascia lì a pensare ancora un pò.
Si aggiunge la farina, un pò più del doppio della PM, e altra acqua fino ad avere un impasto morbido morbido, si fa lievitare ben bene, io l'ho lasciata lì per una notte, facendoci la croce.
Rilavoriamo il blob cercando di non sgonfiarlo troppo, con le mani preventivamente unte.
Tra l'altro questo è un processo che i bambini adorano, la Dharma si è ammazzata dalle risate a vedermi là tutta coperta di farina e olio...
Prendiamo poi una teglia, la cospargiamo d'olio e aggiungiamo un pizzico di sale grosso sul fondo, ci adagiamo l'impasto ben steso e lasciamo rigonfiare in un luogo caldo e senza correnti d'aria per circa 4/5 ore.
Il blob è ora pronto, saltelliamo con le dita come Ray Charles sulla tastiera per fare tanti buchini sulla superficie della schiacciata, stanto attentissimi a non sgonfiarla tutta, si spennella con abbondante olio, si cosparge di sale q.b. e si schizza la salamoia con l' accortezza di centrare i buchini.
Si mette nel forno statico (preriscaldato) cuocendo il tutto a 180°/200° per circa 25 minuti, non di più.
Se proprio volete esagerare poco prima di sfornare mettete altra salamoia.

Ne ho fatta una versione con poco o niente sale per la Dharma, ai bimbi piccoli non fa per niente bene perchè sovraccarica i reni.
Devo dire che sembra abbia gradito molto, io un po meno dato che ho residui di schiacciata sbiascicata ovunque, ma c' est la vie...