martedì 18 febbraio 2014

Riflessioni Post-San Valentino

Foto ripresa da Pinterest

L' altro giorno, San Valentino perlappunto, ero in piena fase di ripudio da ufficio, così ho deciso di auto-farmi un regalino e offrirmi un bel pranzetto fuori in compagnia di un buon libro.
Il libro non ce l' avevo dietro, così sono andata a comprarlo all' edicola qui vicino, unica fonte di ispirazione letteraria della zona.
La scelta (allettante) era tra un libro su Pantani e le poche riviste da ragazze rimaste.
Non me ne voglia Pantani ma ho optato per una lobotomia facile per la scarsa pausa pranzo che mi restava, così sono uscita riluttante con una copia di Cosmopolitan.
Ovviamente era quasi tutto incentrato su San Valentino, come conquistarlo, come tenerselo, come ammaliarlo con look fighissimi, consigli per gli acquisti per essere sempre al top in ogni situazione.
Non mi crediate ipocrita se, comprando un giornale risaputamente frivolo e lezioso mi sono stupita di quanto fosse assolutamente vuoto, pieno zeppo di cazz... bischerate su come il tuo uomo non può amarti se hai le labbra screpolate o fregnacce simili.
Modelle quasi anoressiche, ipertruccate, in tanga di pizzo di poliestere che farebbe venire un eritema anche a una bambola (in posti dove NESSUNO dovrebbe avere un eritema) ammiccavano da letti disfatti dove in teoria si erano appena svegliate.
E adesso chiedo a voi, donne, quante volte vi siete truccate e vestite come se doveste andare alla notte degli Oscar per andare a dormire?
E se lo avete fatto...come vi siete svegliate la mattina dopo?
Io minimo minimo sembrerei un panda.
Non dico di abbrutirsi e fare gli scoobidoo con i peli delle gambe, ma insomma, a tutto c'è un limite.
Guardo mia figlia, che per me è la cosa più bella del mondo ovvio, e spero con tutto il cuore che non debba scontrarsi con la superficialità di cose così sciocche, improbabile che succeda ma almeno desidero che sia in grado di discernere quanto è importante e quanto no.

Foto ripresa da Pinterest

Spero sappia godersi la piccola gioia interiore del prendersi cura di sè, di un bel viso illuminato dal sorriso prima che dal fondotinta, che sia una bella ragazza dentro e fuori, senza l' ossessione della perfezione. Spero che sia fortunata, come lo sono stata io che nella fretta fanciulla di baciare qualche rospo ho alla fine trovato il mio Principe.
Che scopra che felicità è trovare qualcuno che sappia vedere quanto sei bella anche in tuta da casa mentre sonnecchi sul divano.
Felicità è sentirsi bene e soddisfatti di se stessi e di chi abbiamo intorno.
Voglio tutte queste cose per lei forse perchè io le ho provate poco nella mia vita, cresciuta in un famiglia amorevole ma dove il BELLO è fondamentale e la ricerca della perfezione un imperativo.
Quando c'è tutto questo, San Valentino è tutto l' anno, tutti i giorni, MAAA...sia mai che mi lasci sfuggire un' occasione di fare festa e organizzare una bella cenetta...OH! Così fuoco ai fornelli ed è partito il nostro San Valentino in tre, anzi 4 considerando Peppa Pig che ci ha fatto compagnia tutta la serata. Nel prossimo post qualche ricettina su cosa abbiamo mangiato...

4 commenti:

  1. stracondivido quello che hai scritto nel post e con mio grande rammarico da molti troppi anni è andato ad allinearsi un modello tutto tette niente cervello e la cosa non mi piace affatto, per fortuna sono riuscita ad istillare in mia figlia sani principi, l'essere più che l'apparire, l'importanza della cultura; la sua unica sfortuna sarà quella di trovare un ragazzo/uomo che sappia apprezzare suddette caratteristiche. ti abbraccio

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  2. Temo, vedendo come vanno le cose ultimamente, che i nostri figli debbano venire a patti, oltre l'educazione che gli abbiamo dato noi, anche con una società che ormai usa i social network anche per perpretare il bullismo.
    I nostri insegnamenti sono la base, ma dovremo spiegargli anche come ci si difende dalla cattiveria della gente.
    I nostri genitori non avevano questi problemi, la nostra generazione dovrà confrontarcisi per la prima volta...speriamo di fare bene. :)

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  3. Sono le stesse cose che auguro alle mie figlie... ma non ti nascondo che ho un pò paura della direzione che ha preso il mondo da qualche tempo a questa parte!
    Per ora, incrocio le dita e cerco di parlare tanto con loro! Alla fine, si costruisce tutto così!
    Baci

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  4. Già, vero...parlare, parlare, parlare...inutile tenerli sotto una campana di vetro.
    L' unica strada è dargli le ossa per affrontare cosa c'è fuori, pur sapendo che noi siamo sempre lì per un abbraccio, un biscotto e conforto.

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Grazie mille per il commento ^^ a presto!